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Albertosi

Carriera[modifica | modifica wikitesto] Giocatore[modifica | modifica wikitesto] Club[modifica | modifica wikitesto] Il decennio a Firenze[modifica | modifica wikitesto] Un giovane Albertosi alla Fiorentina nel 1961, battuto da un tiro...

Carriera[modifica | modifica wikitesto]
Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Club[modifica | modifica wikitesto]
Il decennio a Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Albertosi alla Fiorentina nel 1961, battuto da un tiro del laziale Pozzan.
Iniziò a giocare nella squadra del suo paese, a Pontremoli. Fu il padre che giocava nella Pontremolese, quando ancora era bambino, a metterlo in porta nel campo sportivo di Verdeno tra il primo e il secondo tempo.

Esordì in prima squadra a 15 anni per sostituire il portiere titolare Gregoratto, imbarcatosi perché marinaio[6]. Poi fu chiamato dallo Spezia; il padre non voleva mandarlo perché voleva fargli finire gli studi. Ma fu la madre a convincerlo e a mandarlo a La Spezia dove crebbe calcisticamente tra i dilettanti e rimase fino al 1958 dopo aver debuttato in prima squadra in casa, allo stadio Alberto Picco, contro una società che fu grande: la Novese.

 

Albertosi in tuffo durante il decennio trascorso a Firenze
Nel 1958 fu acquistato dalla Fiorentina. Esordì in Serie A nel campionato 1958-1959, il 18 gennaio in Roma-Fiorentina 0-0, anche se i primi cinque campionati in viola li trascorse come riserva di Giuliano Sarti, giocando in totale solo 30 partite. Con il trasferimento di Sarti all’Inter divenne titolare e tale rimase per altre cinque stagioni, fino al 1968.

Con la Fiorentina vinse due Coppe Italia (1960-1961 e 1965-1966), nonché la prima edizione della Coppa delle Coppe (1960-1961, cui la Fiorentina aveva partecipato quale finalista dell’edizione di Coppa Italia 1959-1960, causa rinuncia della Juventus). Nel 1966 vince la Coppa Mitropa e perse la finale di questo torneo 1965, con i gigliati ha perso pure una finale di Coppa delle Coppe 1961-1962 e la Coppa Italia 1958.

Gli scudetti a Cagliari e Milano[modifica | modifica wikitesto]

Albertosi a Cagliari nella stagione 1973-1974
Il trasferimento al Cagliari avvenne proprio alla vigilia della stagione che avrebbe visto la Fiorentina vincere lo scudetto (1968-1969); Albertosi tuttavia divenne campione d’Italia con la squadra sarda nel 1970, stabilendo nell’occasione il record del minor numero di reti subìte in un campionato a 16 squadre (11 gol). Rimase poi al Cagliari altre quattro stagioni, prima di venir ceduto al Milan.

Nelle sei stagioni trascorse a Milano vinse la sua terza Coppa Italia (1976-1977) e, soprattutto, il suo secondo scudetto (1978-1979) che per il Milan fu il decimo, quello della stella. Nel 1980 rimase coinvolto nel famoso scandalo italiano del calcioscommesse, a seguito del quale numerosi calciatori ricevettero squalifiche, anche pesanti: dopo 532 partite in serie A fu squalificato per due anni a decorrere dal 30 aprile 1980 (e il Milan fu condannato alla retrocessione in Serie B). Disputò la sua ultima partita in serie A il 10 febbraio 1980 a San Siro contro il Perugia, all’età di 40 anni, 3 mesi e 8 giorni.

 

Albertosi al Milan nell’annata 1974-1975
Scontata la squalifica nel 1982, fu ingaggiato dalla squadra semiprofessionistica dell’Elpidiense, con la quale giocò due campionati di serie C2 prima del definitivo ritiro avvenuto nel 1984 a quasi 45 anni.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Dopo aver disputato due partite in nazionale giovanile[7] – nella quale aveva esordito il 2 novembre 1960 –,[8] Albertosi debuttò nella nazionale maggiore durante la sua militanza nella Fiorentina: il suo battesimo azzurro avvenne nello stadio di casa, a Firenze, il 15 giugno 1961 in Italia-Argentina 4-1.[7] Fu convocato per il Mondiale 1962, dove il titolare era Lorenzo Buffon.

Dopo l’esordio, vestì nuovamente la maglia azzurra quattro anni dopo, nel corso degli ultimi incontri del girone di qualificazione al Mondiale 1966 e, successivamente, fu titolare nella nazionale che si recò in Inghilterra per la fase finale del mondiale. In questa partecipazione si trovò quindi a far parte della squadra sconfitta dalla Corea del Nord nella celebre sconfitta per 1-0 che costò l’eliminazione all’Italia.

Sopravvissuto al rinnovamento generale della squadra, fu convocato, ma dovette cedere – causa infortunio – la maglia da titolare a Dino Zoff durante la fase finale del campionato d’Europa del 1968 che si tenne in Italia e che gli Azzurri vinsero, ma fu nuovamente titolare nel corso del campionato mondiale di calcio 1970 in Messico, arrivando in finale e perdendo contro il Brasile 4-1, dopo aver difeso i pali nella famosa semifinale contro la Germania Ovest vinta per 4-3 (in cui alternò interventi di rilievo[2] a qualche incertezza[9][10]).

Per un paio d’anni ancora continuò l’alternanza tra i pali con Zoff; tale situazione durò per tutta la serie di incontri di qualificazione al campionato d’Europa del 1972, finché Valcareggi scelse definitivamente il portiere friulano come titolare. L’ultimo incontro di Albertosi in nazionale fu giocato quasi esattamente undici anni dopo l’esordio il 21 giugno 1972, Bulgaria-Italia 1-1.

Fu infine convocato come portiere di riseva per il Mondiale 1974, il quarto Mondiale al quale prese parte.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]
Collaborò nei primi anni 2000 con il Margine Coperta come supervisore per la preparazione dei portieri.

Il 27 maggio 2004 è stato colpito da una grave forma di tachicardia ventricolare dopo aver disputato una corsa di trotto all’ippodromo del Sesana a Montecatini, riservata ai giornalisti. Dopo alcuni giorni di coma farmacologico indotto dai medici si è risvegliato[11] senza complicazioni gravi e successivamente si è ripreso completamente senza conseguenze dal punto di vista fisico.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]
Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1957-58  Spezia D 4 -3
1958-59  Fiorentina A 5 -5
1959-60 A 0 0
1960-61 A 13 -12
1961-62 A 4 -3
1962-63 A 8 -12
1963-64 A 33 -25
1964-65 A 34 -37
1965-66 A 33 -19
1966-67 A 30 -21
1967-68 A 25 -19
1968-69  Cagliari A 30 -18
1969-70 A 30 -11
1970-71 A 29 -34
1971-72 A 29 -21
1972-73 A 29 -28
1973-74 A 30 -31
1974-75  Milan A 30 -22
1975-76 A 30 -28
1976-77 A 30 -33
1977-78 A 30 -24
1978-79 A 30 -19
1979-80 A 20 -19
1982-83 Elpidiense C2 32 -28
1983-84 C2 12 -11
Totale Serie A 532 -441
Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale –  Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15/06/1961 Firenze Italia 4 – 1  Argentina Amichevole -1
13/03/1965 Amburgo Germania Ovest 1 – 1  Italia Amichevole – 46’
01/05/1965 Firenze Italia 4 – 1  Galles Amichevole -1
27/06/1965 Budapest Ungheria 2 – 1  Italia Amichevole -2
07/12/1965 Napoli Italia 3 – 0  Scozia Qual. Mondiali 1966 –
19/03/1966 Parigi Francia 0 – 0  Italia Amichevole –
14/06/1966 Bologna Italia 6 – 1  Bulgaria Amichevole -1
18/06/1966 Milano Italia 1 – 0  Austria Amichevole – 45’
22/06/1966 Torino Italia 3 – 0  Argentina Amichevole –
29/06/1966 Firenze Italia 5 – 0  Messico Amichevole – 45’
13/07/1966 Sunderland Italia 2 – 0  Cile Mondiali 1966 – 1º Turno –
16/07/1966 Sunderland URSS 1 – 0  Italia Mondiali 1966 – 1º Turno -1
19/07/1966 Middlesbrough Corea del Nord 1 – 0  Italia Mondiali 1966 – 1º Turno -1
25/06/1967 Bucarest Romania 0 – 1  Italia Qual. Euro 1968 –
01/11/1967 Cosenza Italia 5 – 0  Cipro Qual. Euro 1968 –
18/11/1967 Berna Svizzera 2 – 2  Italia Qual. Euro 1968 -2
23/12/1967 Cagliari Italia 4 – 0  Svizzera Qual. Euro 1968 –
06/04/1968 Sofia Bulgaria 3 – 2  Italia Qual. Euro 1968 -2 66’
05/01/1969 Città del Messico Messico 1 – 1  Italia Amichevole -1
04/11/1969 Roma Italia 4 – 1  Galles Qual. Mondiali 1970 -1
10/05/1970 Lisbona Portogallo 1 – 2  Italia Amichevole -1
03/06/1970 Toluca Italia 1 – 0  Svezia Mondiali 1970 – 1º Turno –
06/06/1970 Puebla Italia 0 – 0  Uruguay Mondiali 1970 – 1º Turno –
11/06/1970 Toluca Italia 0 – 0  Israele Mondiali 1970 – 1º Turno –
14/06/1970 Toluca Italia 4 – 1  Messico Mondiali 1970 – Quarti -1
17/06/1970 Città del Messico Italia 4 – 3 dts  Germania Ovest Mondiali 1970 – Semif. -3
21/06/1970 Città del Messico Brasile 4 – 1  Italia Mondiali 1970 – Finale -4 2º Posto
17/10/1970 Berna Svizzera 1 – 1  Italia Amichevole -1 45’
31/10/1970 Vienna Austria 1 – 2  Italia Qual. Euro 1972 -1
08/12/1970 Firenze Italia 3 – 0  Irlanda Qual. Euro 1972 –
09/10/1971 Milano Italia 3 – 0  Svezia Qual. Euro 1972 – 46’
29/04/1972 Milano Italia 0 – 0  Belgio Qual. Euro 1972 –
13/05/1972 Bruxelles Belgio 2 – 1  Italia Qual. Euro 1972 -2
21/06/1972 Sofia Bulgaria 1 – 1  Italia Amichevole -1
Totale Presenze (69º posto) 34 Reti -27
Palmarès[modifica | modifica wikitesto]
Club[modifica | modifica wikitesto]
Campionato italiano: 2
Cagliari: 1969-1970
Milan: 1978-1979
Coppa dell’Amicizia italo-francese: 2
Fiorentina: 1958-1959 1959-1960
Coppa delle Alpi: 1
Fiorentina: 1960-1961
Coppa Italia: 3
Fiorentina: 1960-1961, 1965-1966
Milan: 1976-1977
Coppa delle Coppe: 1
Fiorentina: 1960-1961
Coppa Mitropa: 1
Fiorentina: 1966
Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Campionato d’Europa: 1
Italia 1968
Note[modifica | modifica wikitesto]
^ Stefano Petrucci, Albertosi fa le classifiche: Sui calci di punizione Mihajlovic tra i più grandi, in Corriere della Sera, 15 dicembre 1998, p. 51.
^ a b c Luigi Panella, I 70 anni di Albertosi. Mito genio e sregolatezza, repubblica.it, 2 novembre 2009. URL consultato il 30 gennaio 2016.
^ a b Rossano Donnini, La top 100 dei portieri, in Guerin Sportivo, novembre 2013.
^ Hall of fame Cagliari Calcio (PDF), cagliaricalcio.net. URL consultato il 15 settembre 2014.
^ Giorgio Dell’Arti, Biografia di Enrico Albertosi, cinquantamila.it, 23 settembre 2013.
^ Natalino Benacci e Luciano Bertocchi, Novant’anni di calcio Pontremolese 1919-2009 (PDF), Pontremoli, 2009, p. 88.
^ a b Panini, 1978, p. 451.
^ Panini, 2010, p. 602.
^ Diego Mariottini, Italia-Germania 4-3: la brutta partita che fece la storia, gazzetta.it, 17 giugno 2015.
^ Mondiali da ridere – Il rinvio da brividi di Albertosi (Messico ’70), video.repubblica.it, 12 giugno 2014.
^ Albertosi è uscito dal coma, in Corriere della Sera, 31 maggio 2004, p. 31. (archiviato dall’url originale il ).
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
Almanacco Illustrato del Calcio ’79, Panini, 1978.
Almanacco Illustrato del Calcio 2011, Panini, 2010.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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1 Comments

MILAN – tepasp

| 25 marzo 2017

[…] Albertosi […]

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