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Angelo Domenghini

Angelo Domenghini (Lallio, 25 agosto 1941) Diede i primi calci al pallone in giovane età, nell'oratorio del suo paese: qui il parroco lo vendette per ventitremila lire al club dilettantistico della città...

Angelo Domenghini

(Lallio25 agosto 1941)

Diede i primi calci al pallone in giovane età, nell’oratorio del suo paese: qui il parroco lo vendette per ventitremila lire al club dilettantistico della città di Verdello.

E’ un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Campione europeonel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana.

Nel 1961 passò poi all’Atalanta, con cui esordì in serie A.

Con essa vinse la Coppa Italia nel 1963, nella cui finale segnò la tripletta decisiva al Torino (unico calciatore insieme a Giuseppe Giannini ad aver realizzato una tripletta in una finale di Coppa Italia).

Nell’estate del 1964 venne acquistato dall’Inter e nella sua prima stagione con i nerazzurri vinse loscudetto, la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale, giocando in campionato 26 partite condite da nove gol.

Nell’anno seguente portò le sue marcature a 12, vincendo il secondo scudettopersonale e un’altra Intercontinentale.

Per tutto il periodo interista, Domenghini non ha quasi mai potuto giocare nel suo ruolo naturale di ala destra, in quanto il numero 7 nerazzurro era Jair.

Nel 1969 passò al Cagliari nell’ambito dell’operazione che portò Roberto Boninsegna nel club milanese. Alla sua prima stagione in Sardegna vinse il terzo scudetto della carriera, contribuendovi in maniera decisiva con otto reti in 30 partite, e formando con Gigi Riva e Sergio Gori un temibile tridente d’attacco.

Lasciò i sardi nel 1973 per continuare a giocare prima con la Roma fino al 1974, poi con il Verona, dal 1974 al 1976, il Foggia nel 1976-1977 e infine nelle categorie inferiori con l’Olbia, nel 1977-1978, e ilTrento, con il quale chiuse la carriera agonistica nel 1979.

In totale giocò in Serie A 349 partite in cui realizzò 93 reti.

Con la Nazionale scese in campo 33 volte realizzando 7 reti.

Divenne campione europeo nel1968.

Fu proprio lui a pochi minuti dalla fine a segnare il gol del pareggio nella prima finale con la Jugoslavia.

Gol e pareggio che permisero alla squadra di disputare il secondo incontro e battere gli avversari 2-0.

Nel 1970 fu inoltre vicecampione del mondo nel mondiale messicano.

E fu sempre grazie a un suo gol (una “ciabattata”, secondo il giornalista e storico del calcio Gianni Brera) che l’Italia, battendo 1-0 la Svezia, si qualificò per i quarti di finale del torneo…

C’ero anch’io …
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