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Giovanni Trappattoni

Giovanni Trapattoni Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Giovanni Trapattoni Trapattoni nel 2013, alla guida dell'Irlanda. Nome Giovanni Luciano Giuseppe Trapattoni[1][2] Nazionalità  Italia Altezza 175 cm Peso 73 kg Calcio Ruolo Allenatore...

Giovanni Trapattoni
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Giovanni Trapattoni

Trapattoni nel 2013, alla guida dell’Irlanda.
Nome Giovanni Luciano Giuseppe Trapattoni[1][2]
Nazionalità  Italia
Altezza 175 cm
Peso 73 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1972 – giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1957  Cusano Milanino
Squadre di club1
1957-1971  Milan 274 (3)
1971-1972  Varese 10 (0)
Nazionale
1960-1964  Italia 17 (1)
Carriera da allenatore
1974  Milan
1974-1975  Milan Vice
1975-1976  Milan [3]
1976-1986  Juventus
1986-1991  Inter
1991-1994  Juventus
1994-1995  Bayern Monaco
1995-1996  Cagliari
1996-1998  Bayern Monaco
1998-2000  Fiorentina
2000-2004  Italia
2004-2005  Benfica
2005-2006  Stoccarda
2006-2008  Salisburgo [4]
2008-2013  Irlanda
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all’11 settembre 2013
Giovanni Trapattoni (Cusano Milanino, 17 marzo 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Noto col diminutivo di Trap e definito da Salvatore Lo Presti il tecnico più rappresentativo del calcio italiano del secondo dopoguerra, è uno dei teorici e massimi interpreti della Zona mista, schema tattico che coniuga le caratteristiche di catenaccio e calcio totale;[5] è l’allenatore italiano più vittorioso a livello di club nonché uno dei più titolati al mondo[6] avendo conquistato i campionati di lega d’Italia (un record di sette), Germania, Portogallo e Austria (uno a testa) per un totale di dieci titoli nazionali, facendone uno dei cinque allenatori – assieme allo jugoslavo Tomislav Ivić, all’austriaco Ernst Happel, al portoghese José Mourinho e al suo connazionale Carlo Ancelotti – capaci di vincere almeno un torneo nazionale di prima divisione in quattro paesi diversi,[7] oltre a sette titoli ufficiali a livello internazionale che ne fanno il sesto allenatore al mondo – quarto in Europa – col maggior numero di trofei conquistati in tale categoria.[8]

Ispirato da Nereo Rocco, che l’allenò in tre periodi diversi durante la sua quindicennale carriera agonistica al Milan,[9] nella professione di allenatore si distinse sia per la sua conoscenza strategica superiore sia per la meticolosità nei dettagli, nell’abilità nella lettura delle partite e nell’utilizzo dei cambi nonché per le notevoli abilità motivazionali verso i suoi giocatori;[5] ottenne la maggior parte di questi allori con la Juventus, squadra che guidò ininterrottamente in un primo periodo dal 1976 al 1986, e successivamente dal 1991 al 1994, costituendo il ciclo più duraturo nella storia del calcio professionistico italiano e riuscendo a inanellare sei campionati di Serie A e due Coppe Italia, diventando al contempo il primo allenatore nella storia ad aver vinto le tre principali competizioni per club organizzate dall’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA) con la stessa squadra e, in seguito, tutte le manifestazioni allora gestite dalla confederazione, un’impresa mai riuscita prima nel calcio europeo.[10] È inoltre uno dei pochi sportivi ad aver vinto la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Coppa Intercontinentale sia da giocatore che da allenatore vantando, infine, il primato di affermazioni in Coppa UEFA (3).

Commissario tecnico della nazionale italiana di calcio dal 2000 al 2004, fu successivamente CT della Nazionale irlandese dal 2008 al 2013, con cui sfiorò la qualificazione al campionato mondiale disputato in Sudafrica nel 2010 al termine di un polemico incontro contro la Francia, riuscendo in seguito a qualificarla al campionato europeo tenutosi congiuntamente in Polonia e Ucraina due anni dopo, traguardo raggiunto per la prima volta dai Boys in Green dal 1988.

Nel 2007 fu inserito dal quotidiano britannico Times in una lista dei cinquanta migliori allenatori della storia del calcio[11] e, sei anni più tardi, dall’emittente televisiva statunitense ESPN nella speciale classifica dei venti più grandi allenatori.[9] Infine, fu introdotto nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria allenatore italiano nel 2012.

Indice  [nascondi]
1 Carriera
1.1 Giocatore
1.1.1 Club
1.1.2 Nazionale
1.2 Allenatore
1.2.1 Gli esordi al Milan e il ciclo vittorioso alla Juventus
1.2.2 L’Inter e il ritorno alla Juve
1.2.3 Bayern Monaco e la parentesi di Cagliari
1.2.4 Fiorentina
1.2.5 Nazionale italiana
1.2.6 Le esperienze in giro per l’Europa
1.2.7 Nazionale irlandese
2 Fuori dal campo
3 Statistiche
3.1 Giocatore
3.1.1 Presenze e reti nei club
3.1.2 Cronologia presenze e reti in Nazionale
3.2 Allenatore
3.2.1 Club
3.2.2 Nazionale
3.2.3 Panchine da commissario tecnico della Nazionale
4 Palmarès
4.1 Giocatore
4.1.1 Club
4.1.1.1 Competizioni giovanili
4.1.1.2 Competizioni nazionali
4.1.1.3 Competizioni internazionali
4.2 Allenatore
4.2.1 Club
4.2.1.1 Competizioni nazionali
4.2.1.2 Competizioni internazionali
4.2.2 Individuale
5 Note
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Carriera[modifica | modifica wikitesto]
Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Club[modifica | modifica wikitesto]

Trapattoni festeggia, assieme a Giovanni Lodetti, all’allenatore Nereo Rocco e a Fabio Cudicini, la vittoria del Milan nella Coppa delle Coppe 1967-1968
Impiegato nel ruolo di mediano, ma anche difensore o terzino all’occorrenza, Trapattoni fu una colonna portante del Milan allenato dal paròn Nereo Rocco[12], col quale vinse quasi tutto: due scudetti, altrettante Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe ed una Coppa intercontinentale, oltre alla Coppa Italia 1966-1967.

Ha giocato con il Milan per 14 stagioni, collezionando 274 partite di campionato. Segnò anche uno dei 6 gol nella partita valida per l’andata dell’Intercontinentale contro il Santos, vinta dal Milan per 4 a 2. Esordì in rossonero nel 1958 in Milan–Como, ma la prima partita in Serie A la gioca a vent’anni, in SPAL-Milan (0-3) del 24 gennaio 1960.[12]

Terminò la carriera giocando una stagione nel Varese collezionando 10 presenze.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Prese parte con la Nazionale ai Giochi di Roma 1960.[12]

 

Trapattoni in Nazionale, in marcatura su Pelé nel corso di Italia-Brasile del 1963.
Con gli azzurri ha disputato 17 partite (l’ultima contro la Danimarca nel 1964)[12] segnando un gol in amichevole contro l’Austria. Prese parte anche alla spedizione del campionato del mondo 1962 in Cile, indossando la maglia numero 6; molto atteso a questa competizione in cui sarebbe stato il mediano titolare, dovette fare da spettatore a causa di un grave infortunio al legamento tibiale.[13]

La sua esperienza in nazionale è legata probabilmente al ricordo di una partita tra Italia e Brasile giocata allo stadio San Siro a Milano il 12 maggio[14] 1963, dove Trapattoni riuscì ad annullare completamente il gioco di Pelé. L’asso brasiliano chiese il cambio al 26′ e al suo posto entrò Quarentinha, al quale Trapattoni si attaccò con ancor più foga. L’Italia alla fine vinse la partita 3-0 e Trapattoni si consacrò ancora di più come difensore. In realtà, ritornando su questo fatto, Pelé nel 2000 affermò che a impedirgli di giocare bene era stato un forte mal di pancia e che però dovette giocare almeno per un po’ per questioni di contratto. Lo stesso Trapattoni non ha mai voluto vantarsi di quell’episodio, anzi, disse prima ancora delle dichiarazioni di Pelé che: «La verità di quel giorno è che lui era mezzo infortunato. Stanco. Io sono stato un buon calciatore, ma lasciamo stare Pelé. Quello era un marziano».[15]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]
Gli esordi al Milan e il ciclo vittorioso alla Juventus[modifica | modifica wikitesto]
La sua carriera di allenatore cominciò, ad appena trentaquattro anni, nella squadra di cui fu bandiera da calciatore, il Milan. Dapprima subentrò come traghettatore a Cesare Maldini nell’ultima parte della stagione 1973-1974, guidando i rossoneri anche nella finale di Coppa delle Coppe persa con il Magdeburgo, poi fece da vice a Gustavo Giagnoni nella stagione seguente, e infine, affiancato dal suo ex allenatore Nereo Rocco quale direttore tecnico, diresse in prima persona la formazione meneghina per tutto il campionato 1975-1976, chiuso al terzo posto.

 

Trapattoni alla Juventus nel corso degli anni 1980, a colloquio con Michel Platini.
Durante l’esperienza milanista il giovane allenatore non conseguì risultati di rilievo, sicché destò una certa sorpresa quando, nell’estate del 1976, Giampiero Boniperti lo chiamò sulla panchina della Juventus.[16] Facendo presto ricredere gli scettici, a Torino Trapattoni vivrà il suo periodo di maggior successo: vinse immediatamente lo scudetto,[17] ottenendo nell’occasione il record di punti nei campionati italiani a 16 squadre (51 su 60, nell’epoca dei 2 punti a vittoria),[18] assieme alla Coppa UEFA – il primo, importante, trionfo internazionale nella storia del club piemontese –;[19] nei dieci anni del suo primo ciclo con la squadra bianconera, Trapattoni vincerà in totale 6 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa UEFA, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Intercontinentale, diventando il primo e tuttora unico allenatore capace di conquistare tutte le maggiori competizioni confederali per club.

L’Inter e il ritorno alla Juve[modifica | modifica wikitesto]
Nell’estate 1986 fece ritorno a Milano, accasandosi sulla panchina dell’Inter.[20] Nella stagione 1988-89 condusse i nerazzurri a vincere il 13º Scudetto, il primo dopo 9 anni.[21] La formazione totalizzò 58 punti sui 68 disponibili, laureandosi campione nazionale con ben 5 giornate di anticipo.[21] Nell’autunno 1989 conquistò anche la Supercoppa italiana e nel 1991 lasciò i milanesi con un altro trofeo, la Coppa UEFA.[22]

 

Trapattoni viene portato in trionfo dai giocatori dell’Inter dopo la vittoria dello scudetto dei record; il tecnico è il più vincente nella storia del campionato italiano con 7 titoli nazionali (6 con la Juve e 1 coi nerazzurri).
Rientrò quindi alla Juventus[23], con cui vinse un’altra Coppa UEFA (1992-93): si trattò del terzo successo personale nella competizione, primato ancora resistente.[24] Nel 1994 salutò definitivamente la società bianconera, della quale risulta il tecnico più vincente con 14 trofei conquistati.

Bayern Monaco e la parentesi di Cagliari[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1994 iniziò l’esperienza in Germania alla guida del Bayern Monaco, con il quale vinse un campionato tedesco (1996-1997), la Coppa di Lega tedesca del 1997 e una Coppa di Germania (1997-1998). Nella stessa ultima stagione non riuscì a ripetere il trionfo in Bundesliga, terminando secondo dietro il Kaiserslautern che da neopromosso si era aggiudicato a sorpresa il titolo nazionale. L’esperienza teutonica fu vissuta in due periodi distinti, intervallati da un fugace ritorno in Italia alla guida del Cagliari, conclusosi con le premature dimissioni del tecnico[25].

Della sua seconda esperienza al Bayern Monaco, rimase celebre la conferenza stampa[26] cui presenziò il 10 marzo 1998 a Monaco di Baviera, nella quale attaccava a più riprese, in un tedesco piuttosto maccheronico, i calciatori Strunz, Basler e Scholl, accusati di scarso impegno e di mancanza di professionalità. Affermò che i suddetti calciatori fossero delle bottiglie vuote.[27] Infatti Trapattoni, oltre alla particolare pronuncia, invertì la frase (“Sind wie Flaschen leer!”, ossia, pressappoco, “Sono vuoti come bottiglie!”). Chiuse questa conferenza stampa con la frase “Ich habe fertig!”, facendo sorridere i tedeschi poiché la costruzione della frase nella lingua tedesca usa l’aggettivo “fertig” con il verbo “sein” (cioè “essere” e non “avere” come in italiano). È errata peraltro l’interpretazione, inizialmente ripresa dalla stampa italiana, che la frase in tedesco significhi “Io sono finito” in luogo di “Io ho finito”; un errore simile in italiano potrebbe essere dire “io ho pronto” invece che “io sono pronto” oppure, per rimanere al senso della frase di Trapattoni, “io sono terminato” invece di “io ho terminato”.

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]
Dal 1998 al 2000 ricoprì l’incarico di allenatore della Fiorentina. Positiva fu la stagione d’esordio 1998-1999, in cui i viola tornarono dopo anni a lottare per lo scudetto, chiudendo la classifica a un terzo posto che valse la qualificazione alla Champions League; nello stesso anno la squadra giungerà alla finale di Coppa Italia, persa nel doppio confronto contro il Parma unicamente per la regola dei gol in trasferta.

Meno fortunata si rivelò la seconda e ultima annata a Firenze, con i gigliati a concludere il campionato alla settima piazza; sarà tuttavia degna di nota la cavalcata in Champions League, con la squadra toscana che supererà il turno preliminare e la prima fase a gruppi, piazzandosi dietro al Barcellona ma avanti all’Arsenal, mentre nella seconda fase a gironi arriveranno terzi dietro il Manchester United di Alex Ferguson, allora campione in carica, e il Valencia di Héctor Cúper, futuro finalista nella competizione.

Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]
Nel luglio 2000 sostituì Zoff sulla panchina della Nazionale[28], esordendo con le qualificazioni per il campionato del mondo 2002 che l’Italia superò da imbattuta.[29][30] Nella fase finale, fu protagonista di un curioso episodio gettando l’acqua santa sul terreno di gioco.[31] Sul campo, la squadra deluse però le aspettative: fu eliminata dalla Corea del Sud negli ottavi, tra le polemiche per l’arbitraggio di Byron Moreno. Già prima del torneo, l’allenatore era stato bersaglio dei tifosi per la scelta di non convocare Roberto Baggio.[32]

Dopo la qualificazione al campionato d’Europa 2004, decise di non includere Gilardino nella rosa dei 23[33]: la competizione riservò un altro fallimento, con l’uscita nei gironi (favorita da un pareggio, per 2-2, tra Svezia e Danimarca). Il suo addio fu seguito dall’arrivo di Marcello Lippi, lo stesso tecnico che gli era succeduto sulla panchina della Juventus nel 1994.[34]

Le esperienze in giro per l’Europa[modifica | modifica wikitesto]
Dopo l’addio alla Nazionale, firma per il club portoghese del Benfica.[35] Nella stagione 2004-05 riporta la squadra a vincere il titolo nazionale, assente da 11 anni.[36] Passa poi allo Stoccarda[37], da cui viene esonerato agli inizi del 2006.[38]

La stagione 2006-07 lo vede allenare il Red Bull Salisburgo, con cui vince (in anticipo di 5 giornate) il campionato austriaco.[39] Questo titolo lo rende il tecnico italiano più vincente a livello di club.

Nazionale irlandese[modifica | modifica wikitesto]

Trapattoni nel 2013, in panchina assieme a Marco Tardelli, come commissario tecnico della Nazionale irlandese.
Nel maggio 2008 assume la carica di commissario tecnico della Nazionale irlandese; sceglie Marco Tardelli come vice e Liam Brady come ulteriore assistente, entrambi suoi ex giocatori nella Juventus dei primi anni 1980.

Nelle qualificazioni al Campionato mondiale di calcio 2010, la Nazionale irlandese è stata nello stesso girone dell’Italia, dunque il 1º aprile 2009, allo Stadio San Nicola di Bari, Trapattoni ha incontrato da avversario la squadra azzurra allenata da Marcello Lippi (partita finita 1-1);[40] il 10 ottobre 2009, al Croke Park di Dublino, ferma nuovamente l’Italia sul 2-2 acquisendo matematicamente il secondo posto nel girone che vale gli spareggi.[41] Tuttavia agli spareggi l’Irlanda perde contro la Francia in casa per 0-1 e viene eliminata nella gara di ritorno ai supplementari (1-1) con un gol irregolare di William Gallas su assist di Thierry Henry, il quale aveva controllato il pallone con la mano (ciò comporterà fortissime polemiche e una squalifica per Henry).[42]

Nel dicembre 2010 ha accettato, insieme al suo staff, una decurtazione dello stipendio. Ciò è stato necessario per non pesare sul bilancio della federazione, ridottosi a seguito della crisi economica.[43][44]

L’11 ottobre 2011 l’Irlanda si piazza al secondo posto nel Girone B con 21 punti, dietro alla Russia, grazie all’ultima partita vinta contro l’Armenia per 2-1. I Boys in Green sono così costretti ad affrontare nuovamente i play-off, questa volta contro l’Estonia, per poter accedere alla fase finale dell’Europeo 2012; stavolta però gli irlandesi si impongono nettamente a Tallinn per poi pareggiare a Dublino, conquistando così, dopo 24 anni, la qualificazione all’Europeo. Nel 2011 vincono inoltre la Nations Cup battendo Galles, Irlanda del Nord e Scozia. Nella fase finale della competizione l’Irlanda è stata sorteggiata nel Gruppo C insieme a Spagna, Italia e Croazia. Qui viene però sconfitta da tutte e tre le squadre. Nonostante l’eliminazione, Trapattoni viene riconfermato per altri due anni sulla panchina della Nazionale.

L’11 settembre 2013, dopo due sconfitte rimediate dall’Irlanda nel girone di qualificazione ai mondiali 2014 contro Svezia e Austria, che compromettono il passaggio del turno, rescinde consensualmente il contratto che lo legava alla federazione irlandese.[45]

Fuori dal campo[modifica | modifica wikitesto]
Già opinionista di Mediaset Premium per le partite di Champions League, per la stagione 2015-2016 è in Rai come opinionista alla Domenica Sportiva e commentatore tecnico, al fianco di Alberto Rimedio, delle partite della Nazionale,[46] venendo tuttavia sostituito da Walter Zenga prima dell’Europeo.[47]

Nel settembre 2015 esce il suo libro Non dire gatto scritto con Bruno Longhi.[48]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]
Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1957-1958 Milan A – – CI 2 0 CC – – – – – 2 0
1958-1959 A – – CI – – – – – CA – – – –
1959-1960 A 2 0 CI 1 0 – – – CA 2 0 5 0
1960-1961 A 30 1 CI 1 0 – – – CA 1 0 32 1
1961-1962 A 32 0 CI – – CdF 1 0 CA 1 0 34 0
1962-1963 A 30 0 CI 2 0 CC 8 0 CA 1 1 41 1
1963-1964 A 28 1 CI – – CC 2 0 CInt 3 1 33 2
1964-1965 A 30 0 CI 1 0 CdF 1 0 – – – 32 0
1965-1966 A 18 1 CI 1 0 CdF 2 0 – – – 21 1
1966-1967 A 23 0 CI 5 0 CM – – CdA 5 1 33 1
1967-1968 A 24 0 CI 9 0 CdC 9 0 – – – 42 0
1968-1969 A 22 0 CI 5 0 CC 5 0 – – – 32 0
1969-1970 A 20 0 CI – – CC 2 0 CInt – – 22 0
1970-1971 A 15 0 CI 7 0 – – – – – – 22 0
Totale Milan 274 3 34 0 30 0 13 3 351 6
1971-1972 Varese A 10 0 CI 3 0 – – – – – – 13 0
Totale 284 3 37 0 30 0 13 3 364 6
Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale –  Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10/12/1960 Napoli Italia 1 – 2  Austria Amichevole –
25/04/1961 Bologna Italia 3 – 2  Irlanda del Nord Amichevole –
24/05/1961 Roma Italia 2 – 3  Inghilterra Amichevole –
15/06/1961 Firenze Italia 4 – 1  Argentina Amichevole –
15/10/1961 Tel Aviv Israele 2 – 4  Italia Qual. Mondiali 1962 –
13/05/1962 Bruxelles Belgio 1 – 3  Italia Amichevole –
11/11/1962 Vienna Austria 1 – 2  Italia Amichevole –
27/03/1963 Bologna Turchia 0 – 1  Italia Qual. Euro 1964 –
12/05/1963 Milano Italia 3 – 0  Brasile Amichevole –
09/06/1963 Vienna Austria 0 – 1  Italia Amichevole 1
13/10/1963 Mosca URSS 2 – 0  Italia Qual. Euro 1964 –
10/11/1963 Roma Italia 1 – 1  URSS Qual. Euro 1964 –
14/12/1963 Torino Italia 1 – 0  Austria Amichevole –
11/04/1964 Firenze Italia 0 – 0  Cecoslovacchia Amichevole –
10/05/1964 Losanna Svizzera 1 – 3  Italia Amichevole –
05/12/1964 Bologna Italia 3 – 1  Danimarca Amichevole –
Totale Presenze 17 Reti 1
Allenatore[modifica | modifica wikitesto]
Club[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
1973-1974 Milan A 6 1 4 1 CI 1 0 0 1 CdC 3 1 0 2 SE – – – – 10 2 4 4 20,00
1975-1976 A 30 15 8 7 CI 1 1 0 0 CU 6 3 1 2 – – – – – 37 19 9 9 51,35
Totale Milan 36 16 12 8 2 1 0 1 9 4 1 4 47 21 13 13 44,68
1976-1977 Juventus A 30 23 5 2 CI 10 4 4 2 CU 11 8 0 3 – – – – – 51 35 9 7 68,63
1977-1978 A 30 15 14 1 CI 10 5 2 3 CC 8 5 2 1 – – – – – 48 25 18 5 52,08
1978-1979 A 30 12 13 5 CI 9 6 2 1 CC 2 1 0 1 – – – – – 41 19 15 7 46,34
1979-1980 A 30 16 6 8 CI 4 1 3 0 CdC 8 3 2 3 – – – – – 42 20 11 11 47,62
1980-1981 A 30 17 10 3 CI 8 5 2 1 CU 4 2 0 2 – – – – – 46 25 14 7 54,35
1981-1982 A 30 19 8 3 CI 4 2 1 1 CC 4 1 1 2 – – – – – 38 22 10 6 57,89
1982-1983 A 30 15 9 6 CI 13 8 4 1 CC 9 5 3 1 – – – – – 52 28 16 8 53,85
1983-1984 A 30 17 9 4 CI 7 2 3 2 CdC 9 6 3 0 – – – – – 46 25 15 6 54,35
1984-1985 A 30 11 14 5 CI 8 5 2 1 CC 9 7 1 1 SE 1 1 0 0 48 24 17 7 50,00
1985-1986 A 30 18 9 3 CI 7 2 3 2 CC 6 3 2 1 CInt 1 0 1 0 44 23 15 6 52,27
1986-1987 Inter A 30 15 8 7 CI 8 6 2 0 CU 8 4 3 1 – – – – – 46 25 13 8 54,35
1987-1988 A 30 11 10 9 CI 11 5 5 1 CU 6 2 2 2 – – – – – 47 18 17 12 38,30
1988-1989 A 34 26 6 2 CI 8 3 3 2 CU 6 4 1 1 – – – – – 48 33 10 5 68,75
1989-1990 A 34 17 10 7 CI 4 3 0 1 CC 2 0 1 1 SI 1 1 0 0 41 21 11 9 51,22
1990-1991 A 34 18 10 6 CI 4 3 0 1 CU 12 6 3 3 – – – – – 44 24 15 5 54,55
Totale Inter 162 87 44 31 35 20 10 5 34 16 10 8 1 1 0 0 232 124 64 44 53,45
1991-1992 Juventus A 34 18 12 4 CI 10 6 3 1 – – – – – – – – – – 44 24 15 5 54,55
1992-1993 A 34 15 9 10 CI 8 3 4 1 CU 12 10 1 1 – – – – – 54 28 14 12 51,85
1993-1994 A 34 17 13 4 CI 2 0 1 1 CU 8 4 1 3 – – – – – 44 21 15 8 47,73
Totale Juventus 402 213 131 58 100 49 34 17 90 55 16 19 6 2 3 1 598 319 184 95 53,34
1994-1995 Bayern Monaco BL 34 15 13 6 DFB 1 0 0 1 UCL 10 2 5 3 SG 1 0 0 1 46 17 18 11 36,96
1995-1996 Cagliari A 21 7 3 11 CI 3 2 0 1 – – – – – – – – – – 24 9 3 12 37,50
1996-1997 Bayern Monaco BL 34 20 11 3 DFB 4 3 0 1 CU 2 1 0 1 – – – – – 40 24 11 5 60,00
1997-1998 BL 34 19 9 6 DFB 6 5 1 0 UCL 8 4 1 3 DFL 2 2 0 0 50 30 11 9 60,00
Totale Bayern Monaco 102 54 33 15 11 8 1 2 20 7 6 7 3 2 0 1 136 71 40 25 52,21
1998-1999 Fiorentina A 34 16 8 10 CI 10 6 3 1 CU 4 2 1 1 – – – – – 48 24 12 12 50,00
1999-2000 A 34 13 12 9 CI 4 1 2 1 UCL 14 6 5 3 – – – – – 52 20 19 13 38,46
Totale Fiorentina 68 29 20 19 14 7 5 2 18 8 6 4 100 44 31 25 44,00
2004-2005 Benfica PL 34 19 8 7 CP 6 4 1 1 UCL+CU 2+8 1+5 0+1 1+2 SP 1 0 0 1 51 29 10 12 56,86
2005-2006 Stoccarda BL 20 5 12 3 DFB 2 1 0 1 CU 8 5 0 3 DFL 3 1 1 1 33 12 13 8 36,36
2006-2007 Red Bull Salisburgo BL 36 22 9 5 OFB 3 2 0 1 UCL+CU 2+2 1+0 0+1 1+1 – – – – – 43 25 10 8 58,14
2007-2008 BL 36 18 9 9 – – – – – UCL+CU 4+2 3+1 0 1+1 – – – – – 42 22 9 11 52,38
Totale Red Bull Salisburgo 72 40 18 14 3 2 0 1 10 5 1 4 85 47 19 19 55,29
Totale carriera 917 470 281 166 176 94 51 31 199 106 41 52 14 6 4 4 1306 676 377 253 51,76
Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Squadra Naz da a Record
G V N P GF GS DR Vittorie %
Italia 6 luglio 2000 15 luglio 2004 44 25 12 7 68 30 +38 56,82
Squadra Naz da a Record
G V N P GF GS DR Vittorie %
Irlanda 1º maggio 2008 11 settembre 2013 64 26 22 16 86 64 +22 40,63
Panchine da commissario tecnico della Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale –  Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
03/09/2000 Budapest Ungheria 2 – 2  Italia Qual. Mondiali 2002 2 Filippo Inzaghi Cap:P. Maldini
07/10/2000 Milano Italia 3 – 0  Romania Qual. Mondiali 2002 Filippo Inzaghi
Marco Delvecchio
Francesco Totti Cap:P. Maldini
11/10/2000 Ancona Italia 2 – 0  Georgia Qual. Mondiali 2002 2 Alessandro Del Piero Cap:D. Albertini
15/11/2000 Torino Italia 1 – 0  Inghilterra Amichevole Gennaro Gattuso Cap:P. Maldini
28/02/2001 Roma Italia 1 – 2  Argentina Amichevole Stefano Fiore Cap:P. Maldini
24/03/2001 Bucarest Romania 0 – 2  Italia Qual. Mondiali 2002 2 Filippo Inzaghi Cap:P. Maldini
28/03/2001 Trieste Italia 4 – 0  Lituania Qual. Mondiali 2002 2 Filippo Inzaghi
2 Alessandro Del Piero Cap:P. Maldini
25/04/2001 Perugia Italia 1 – 0  Sudafrica Amichevole Vincenzo Montella Cap:P. Maldini
02/06/2001 Tbilisi Georgia 1 – 2  Italia Qual. Mondiali 2002 Francesco Totti
Marco Delvecchio Cap:P. Maldini
01/09/2001 Kaunas Lituania 0 – 0  Italia Qual. Mondiali 2002 – Cap:P. Maldini
05/09/2001 Piacenza Italia 1 – 0  Marocco Amichevole Damiano Tommasi Cap:F. Cannavaro
06/10/2001 Parma Italia 1 – 0  Ungheria Qual. Mondiali 2002 Alessandro Del Piero Cap:P. Maldini
07/11/2001 Saitama Giappone 1 – 1  Italia Amichevole Cristiano Doni Cap:F. Cannavaro
13/02/2002 Catania Italia 1 – 0  Stati Uniti Amichevole Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
27/03/2002 Leeds Inghilterra 1 – 2  Italia Amichevole 2 Vincenzo Montella Cap:F. Cannavaro
17/04/2002 Milano Italia 1 – 1  Uruguay Amichevole Christian Panucci Cap:F. Cannavaro
18/05/2002 Praga Rep. Ceca 1 – 0  Italia Amichevole – Cap:P. Maldini
03/06/2002 Sapporo Italia 2 – 0  Ecuador Mondiali 2002 – 1º turno 2 Christian Vieri Cap:P. Maldini
08/06/2002 Kashima Italia 1 – 2  Croazia Mondiali 2002 – 1º turno Christian Vieri Cap:P. Maldini
13/06/2002 Oita Italia 1 – 1  Messico Mondiali 2002 – 1º turno Alessandro Del Piero Cap:P. Maldini
18/06/2002 Daejeon Italia 1 – 2 gg  Corea del Sud Mondiali 2002 – Ottavi Christian Vieri Cap:P. Maldini
21/08/2002 Trieste Italia 0 – 1  Slovenia Amichevole – Cap:F. Cannavaro
07/09/2002 Baku Azerbaigian 0 – 2  Italia Qual. Euro 2004 autorete
Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
12/10/2002 Napoli Italia 1 – 1  Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
16/10/2002 Cardiff Galles 2 – 1  Italia Qual. Euro 2004 Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
20/11/2002 Pescara Italia 1 – 1  Turchia Amichevole Christian Vieri Cap:F. Cannavaro
12/02/2003 Genova Italia 1 – 0  Portogallo Amichevole Bernardo Corradi Cap:F. Cannavaro
29/03/2003 Palermo Italia 2 – 0  Finlandia Qual. Euro 2004 2 Christian Vieri Cap:F. Cannavaro
30/04/2003 Ginevra Svizzera 1 – 2  Italia Amichevole Nicola Legrottaglie
Cristiano Zanetti Cap:C. Panucci
03/06/2003 Campobasso Italia 2 – 0  Irlanda del Nord Amichevole Bernardo Corradi
Marco Delvecchio Cap:F. Cannavaro
11/06/2003 Helsinki Finlandia 0 – 2  Italia Qual. Euro 2004 Francesco Totti
Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
20/08/2003 Stoccarda Germania 0 – 1  Italia Amichevole Christian Vieri Cap:F. Cannavaro
06/09/2003 Milano Italia 4 – 0  Galles Qual. Euro 2004 3 Filippo Inzaghi
Alessandro Del Piero Cap:F. Cannavaro
10/09/2003 Belgrado Serbia e Montenegro 1 – 1  Italia Qual. Euro 2004 Filippo Inzaghi Cap:F. Cannavaro
11/10/2003 Reggio Calabria Italia 4 – 0  Azerbaigian Qual. Euro 2004 Christian Vieri
2 Filippo Inzaghi
Marco Di Vaio Cap:F. Cannavaro
12/11/2003 Varsavia Polonia 3 – 1  Italia Amichevole Antonio Cassano Cap:F. Cannavaro
16/11/2003 Ancona Italia 1 – 0  Romania Amichevole Marco Di Vaio Cap:F. Cannavaro
18/02/2004 Palermo Italia 2 – 2  Rep. Ceca Amichevole Christian Vieri
Antonio Di Natale Cap:A. Del Piero
31/03/2004 Braga Portogallo 1 – 2  Italia Amichevole Christian Vieri
Fabrizio Miccoli Cap:G. Buffon
28/04/2004 Genova Italia 1 – 1  Spagna Amichevole Christian Vieri Cap:F. Cannavaro
30/05/2004 Tunisi Tunisia 0 – 4  Italia Amichevole autorete
Fabio Cannavaro
Andrea Pirlo
Gianluca Zambrotta Cap:F. Cannavaro
14/06/2004 Guimarães Danimarca 0 – 0  Italia Euro 2004 – 1º turno – Cap:F. Cannavaro
18/06/2004 Oporto Italia 1 – 1  Svezia Euro 2004 – 1º turno Antonio Cassano Cap:F. Cannavaro
22/06/2004 Guimarães Italia 2 – 1  Bulgaria Euro 2004 – 1º turno Simone Perrotta
Antonio Cassano Cap:A. Del Piero
Totale Presenze 44 Reti 68
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale –  Irlanda
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24/05/2008 Dublino Irlanda 1 – 1  Serbia Amichevole Andy Keogh Cap:Robbie Keane
29/05/2008 Londra Irlanda 1 – 0  Colombia Amichevole Robbie Keane Cap:Robbie Keane
20/08/2008 Oslo Norvegia 1 – 1  Irlanda Amichevole Robbie Keane Cap:Robbie Keane
06/09/2008 Magonza Georgia 1 – 2  Irlanda Qual. Mondiali 2010 Kevin Doyle
Glenn Whelan Cap:Robbie Keane
10/09/2008 Podgorica Montenegro 0 – 0  Irlanda Qual. Mondiali 2010 – Cap:Robbie Keane
15/10/2008 Dublino Irlanda 1 – 0  Cipro Qual. Mondiali 2010 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
19/11/2008 Dublino Irlanda 2 – 3  Polonia Amichevole Stephen Hunt
Keith Andrews Cap:S. Given
11/02/2009 Dublino Irlanda 2 – 1  Georgia Qual. Mondiali 2010 2 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
28/03/2009 Dublino Irlanda 1 – 1  Bulgaria Qual. Mondiali 2010 Richard Dunne Cap:Robbie Keane
01/04/2009 Bari Italia 1 – 1  Irlanda Qual. Mondiali 2010 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
29/05/2009 Londra Nigeria 1 – 1  Irlanda Amichevole Robbie Keane Cap:Robbie Keane
06/06/2009 Sofia Bulgaria 1 – 1  Irlanda Qual. Mondiali 2010 Richard Dunne Cap:Robbie Keane
12/08/2009 Limerick Irlanda 0 – 3  Australia Amichevole – Cap:Robbie Keane
05/09/2009 Nicosia Cipro 0 – 2  Irlanda Qual. Mondiali 2010 Kevin Doyle
Robbie Keane Cap:Robbie Keane
08/09/2009 Limerick Irlanda 1 – 0  Sudafrica Amichevole Liam Lawrence Cap:K. Doyle
10/10/2009 Dublino Irlanda 2 – 2  Italia Qual. Mondiali 2010 Glenn Whelan
Sean St Ledger Cap:Robbie Keane
14/10/2009 Dublino Irlanda 0 – 0  Montenegro Qual. Mondiali 2010 – Cap:S. Given
14/11/2009 Dublino Irlanda 0 – 1  Francia Qual. Mondiali 2010 – Cap:Robbie Keane
18/11/2009 Saint-Denis (Senna-Saint-Denis) Francia 1 – 1 dts  Irlanda Qual. Mondiali 2010 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
02/03/2010 Londra Irlanda 0 – 2  Brasile Amichevole – Cap:Robbie Keane
25/05/2010 Dublino Irlanda 2 – 1  Paraguay Amichevole Kevin Doyle
Liam Lawrence Cap:Robbie Keane
28/05/2010 Dublino Irlanda 3 – 0  Algeria Amichevole Paul Green
2 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
11/08/2010 Dublino Irlanda 0 – 1  Argentina Amichevole – Cap:Robbie Keane
03/09/2010 Yerevan Armenia 0 – 1  Irlanda Qual. Euro 2012 Keith Fahey Cap:Robbie Keane
07/09/2010 Dublino Irlanda 3 – 1  Andorra Qual. Euro 2012 Kevin Kilbane
Kevin Doyle
Robbie Keane Cap:Robbie Keane
08/10/2010 Dublino Irlanda 2 – 3  Russia Qual. Euro 2012 Shane Long
Robbie Keane Cap:Robbie Keane
12/10/2010 Žilina Slovacchia 1 – 1  Irlanda Qual. Euro 2012 Sean St Ledger Cap:Robbie Keane
17/11/2010 Dublino Irlanda 1 – 2  Norvegia Amichevole Shane Long Cap:S. Given
08/02/2011 Dublino Irlanda 3 – 0  Galles Nations Cup 2011 Darron Gibson
Damien Duff
Keith Fahey Cap:S. Given
26/03/2011 Dublino Irlanda 2 – 1  Macedonia Qual. Euro 2012 Aiden McGeady
Robbie Keane Cap:Robbie Keane
29/03/2011 Dublino Irlanda 2 – 3  Uruguay Amichevole Shane Long
Keith Fahey Cap:S. Kelly
24/05/2011 Dublino Irlanda 5 – 0  Irlanda del Nord Nations Cup 2011 Stephen Ward
2 Robbie Keane
autorete
Simon Cox Cap:Robbie Keane
29/05/2011 Dublino Irlanda 1 – 0  Scozia Nations Cup 2011 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
04/06/2011 Skopje Macedonia 0 – 2  Irlanda Qual. Euro 2012 2 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
07/06/2011 Liegi Italia 0 – 2  Irlanda Amichevole Keith Andrews
Simon Cox Cap:P. McShane
10/08/2011 Dublino Irlanda 0 – 0  Croazia Amichevole – Cap:Robbie Keane
02/09/2011 Dublino Irlanda 0 – 0  Slovacchia Qual. Euro 2012 – Cap:Robbie Keane
06/09/2011 Mosca Russia 0 – 0  Irlanda Qual. Euro 2012 – Cap:Robbie Keane
07/10/2011 Andorra La Vella Andorra 0 – 2  Irlanda Qual. Euro 2012 Kevin Doyle
Aiden McGeady Cap:Robbie Keane
11/10/2011 Dublino Irlanda 2 – 1  Armenia Qual. Euro 2012 autorete
Richard Dunne Cap:S. Given
11/11/2011 Tallinn Estonia 0 – 4  Irlanda Qual. Euro 2012 Keith Andrews
Jonathan Walters
2 Robbie Keane Cap:Robbie Keane
15/11/2011 Dublino Irlanda 1 – 1  Estonia Qual. Euro 2012 Stephen Ward Cap:Robbie Keane
29/02/2012 Dublino Irlanda 1 – 1  Rep. Ceca Amichevole Simon Cox Cap:Robbie Keane
26/05/2012 Dublino Irlanda 1 – 0  Bosnia ed Erzegovina Amichevole Shane Long Cap:Robbie Keane
04/06/2012 Budapest Ungheria 0 – 0  Irlanda Amichevole – Cap:Robbie Keane
10/06/2012 Poznań Irlanda 1 – 3  Croazia Euro 2012 – 1º Turno Sean St Ledger Cap:Robbie Keane
14/06/2012 Danzica Spagna 4 – 0  Irlanda Euro 2012 – 1º Turno – Cap:Robbie Keane
18/06/2012 Poznań Italia 2 – 0  Irlanda Euro 2012 – 1º Turno – Cap:Robbie Keane
Totale Presenze 48 Reti 62
Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

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