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Luciano Chiarugi

Tantissimi auguri al mitico Luciano Chiarugi (Ponsacco, 13 gennaio 1947) Cresciuto nelle giovanili dell' ACF Fiorentina, per la quale faceva il raccattapalle allo Stadio Comunale di Firenze, esordisce in Serie...

Tantissimi auguri al mitico Luciano Chiarugi (Ponsacco, 13 gennaio 1947) Cresciuto nelle giovanili dell’ ACF Fiorentina, per la quale faceva il raccattapalle allo Stadio Comunale di Firenze, esordisce in Serie A, oggi Serie A TIM il 30 gennaio 1966, nel campionato 1965-1966, con la partita Brescia-Fiorentina, terminata 1-2; all’epoca, la squadra viola era allenata da Giuseppe Chiappella, che lo considerava il sostituto di Kurt Hamrin in quell’anno vince la Coppa Italia e la Coppa Mitropa. Dalla stagione successiva comincia a giocare con più continuità, venendo spesso affiancato a Mario Brugnera; i due, insieme ad Hamrin, fecero 21 gol in quel campionato. Nella stagione 1968-69, divenne campione d’Italia con la Fiorentina, siglando, l’11 maggio 1969, la rete della conquista matematica del campionato contro la Juventus; nonostante l’allenatore Bruno Pesaola spesso gli preferisse Maraschi e Rizzo, Chiarugi segnò comunque 7 reti in 18 partite giocate, secondo marcatore dei Viola in campionato. La stagione successiva ebbe maggior spazio, e segnò 12 reti; le sue ottime prestazioni spinsero Ferruccio Valcareggi a convocarlo in nazionale. Chiarugi venne accusato di aver favorito Emiliano Macchi, suo nipote che giocò insieme a lui nella Fiorentina, per motivi di parentela. Perse due trofei internazionali nel 1970 la Coppa delle Alpi, e nel 1971-1972 la Coppa Mitropa dove fu capocannoniere, i viola furono sconfitti dal Čelik Zenica. Dopo sette stagioni in Viola, passò nel 1972, per 400 milioni di lire, all’ A.C. Milan, società con la quale vinse la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe 1972-1973 realizzando su punizione la rete decisiva nella finale disputata a Salonicco il 16 maggio 1973 contro il Leeds United. Nella stessa stagione segnò 12 reti, eguagliando il suo personale record della stagione 1969-1970. Nella stagione successiva confermò la vena realizzativa con 17 reti all’attivo in tutte le competizioni disputate, fra cui la rete, prima realizzata da un italiano nella competizione, con cui i rossoneri batterono l’Ajax nella finale d’andata della Supercoppa Europea, vinta poi dagli olandesi, mentre nei due anni successivi le reti realizzate scesero rispettivamente a 11 e 10. Dopo quattro anni a Milano, Chiarugi passò all’ SSC Napoli nell’estate del 1976, scambiato con Giorgio Braglia. Con i partenopei si aggiudicò una Coppa di Lega Anglo-italiana. Nelle due stagioni napoletane Chiarugi segnò 6 reti in 34 incontri. Giocò poi nell’ U.C. Sampdoria, in Serie B, e nel Bologna Fc 1909, per poi uscire progressivamente dal grande calcio con le maglie di Rimini, Rondinella e Massese, club con cui chiuse la carriera nel 1985, all’età di 38 anni. Esordì con la Nazionale Italiana di Calcio il 22 novembre 1969, a Napoli, nella gara di qualificazione ai Mondiali del 1970 contro la Germania Est; la partita terminò con il risultato di 3-0 per gli Azzurri. In totale, le presenze con la nazionale maggiore sono 3; l’ultima partita giocata con la maglia azzurra si tenne il 29 dicembre 1974, contro la Bulgaria, incontro terminato 0-0. In carriera ha totalizzato complessivamente 291 presente e 80 reti in Serie A e 43 presenze e 6 reti in Serie B … ⚽️ C’ero anch’io… http://www.tepasport.it/ 🇮🇹 Made in Italy dal 1952

 
 
 
 
 
 
 

 

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