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Santarini

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto] Giocatore[modifica | modifica wikitesto] Difensore impiegato nel ruolo di libero, suppliva alla scarsa velocità con il senso della posizione[3]. Le sue doti tecniche gli consentivano...

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]
Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Difensore impiegato nel ruolo di libero, suppliva alla scarsa velocità con il senso della posizione[3]. Le sue doti tecniche gli consentivano di impostare anche l’azione, facendone di fatto un regista arretrato[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]
Giocatore[modifica | modifica wikitesto]
Club[modifica | modifica wikitesto]
Inizia la carriera con la maglia della squadra della sua città, il Rimini, che milita in Serie C. Esordisce sedicenne nel 1963, agli ordini di Romolo Bizzotto[4], che lo schiera come marcatore[5]: nel primo anno colleziona tre presenze con la maglia biancorossa, poi diviene titolare inamovibile, totalizzando 76 presenze complessive con tre reti segnate[4].

Richiesto dal Venezia per disputare un’amichevole contro il Santos (in cui si trova a marcare Pelé[5]), viene notato da Italo Allodi, dirigente dell’Inter, che nel 1967 lo acquista per 90 milioni di lire[5].

 

Santarini solleva la Coppa Italia 1979-1980
Con la squadra milanese colleziona 14 presenze. Nella stagione successiva, quando Herrera lascia i nerazzurri e siede nella panchina della Roma, si porta dietro Santarini assieme a Aldo Bet[3] (che diventerà poi suo cognato[5]): i due formano la coppia di centrali difensiva, e Santarini eredita il ruolo dalla bandiera romanista Giacomo Losi[5][6]. Alla sua prima stagione romana totalizza 29 presenze e 1 gol e festeggia la vittoria in Coppa Italia, la prima delle tre conquistate in maglia giallorossa[4]. Rimane alla Roma per tredici annate consecutive, riconfermato anche con Scopigno, Giagnoni e Liedholm, e indossando la fascia di capitano tra il 1976 e il 1980[6]. In totale, con la Roma colleziona 429 presenze (344 di Serie A[4], 70 in Coppa Italia e 15 in Europa) segnando 7 reti (6 in campionato e una in Coppa Italia).

Nel campionato 1980-1981, per la prima volta, perde il posto da titolare disputando 7 presenze, e a fine stagione lascia la Roma per trasferirsi al neopromosso Catanzaro[6]. Con i calabresi disputa le sue due ultime stagioni nella massima serie, chiudendo la sua carriera agonistica nel 1983 a 36 anni[6].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Dopo aver disputato 8 presenze nella Nazionale Under 21, è stato convocato in Nazionale maggiore da Ferruccio Valcareggi, debuttando nel 1971 contro l’Austria allo Stadio Olimpico[3][4], in una formazione sperimentale e giocando in coppia con Bet[5]. Uscito dal giro azzurro, vi rientra tre anni dopo, convocato da Fulvio Bernardini per un’amichevole con la Bulgaria[5], che rappresenta la sua ultima apparizione in Nazionale. Nel 1978 viene inserito nella lista dei quaranta azzurrabili per i Mondiali in Argentina, senza tuttavia essere convocato da Enzo Bearzot[5].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]
Dopo il ritiro dal calcio diventa allenatore, tornando nella capitale alla guida dell’Almas Roma[7].

Nella stagione 1984-1985 subentra a Romeo Benetti alla guida della squadra Primavera della Roma, che nella stagione precedente si era laureata campione d’Italia; porta la squadra alla finale del Torneo di Viareggio, persa contro il Torino[8].

Nell’annata successiva ritenta l’avventura sulla panchina di una prima squadra, guidando il Rimini (Serie C1), dove viene esonerato[9]. Tra il 1987 e il 1989 è alla Fiorentina, con Sven-Göran Eriksson come direttore tecnico[10], e in seguito siede come allenatore titolare sulla panchina della Vigor Lamezia[11].

In seguito torna a far coppia con Eriksson sulla panchina della Sampdoria[12], e come vice affianca Carlos Bianchi alla Roma, nella stagione 1996-1997[12]. Nel marzo 1998 subentra a Mauro Sandreani al Ravenna, in Serie B[13]; viene riconfermato anche per l’annata successiva, dopo il rifiuto di Attilio Perotti[14].

Dopo una parentesi al Modena, in Serie C1[15], torna al Ravenna, sempre in Serie B, dove viene esonerato in favore di Giorgio Rumignani[16].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]
Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1963-1964 Rimini C 3 0
1964-1965 C 14 0
1965-1966 C 29 1
1966-1967 C 30 2
1967-1968 Inter A 14 0
1968-1969 Roma A 29 1
1969-1970 A 30 0
1970-1971 A 28 0
1971-1972 A 30 1
1972-1973 A 25 1
1973-1974 A 28 0
1974-1975 A 29 0
1975-1976 A 30 0
1976-1977 A 30 0
1977-1978 A 30 1
1978-1979 A 24 0
1979-1980 A 24 1
1980-1981 A 7 0
1981-1982 Catanzaro A 30 1
1982-1983 A 18 0
Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale –  Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20/11/1971 Roma Italia 2 – 2  Austria Qual. Euro 1972 –
29/12/1974 Genova Italia 0 – 0  Bulgaria Amichevole –
Totale Presenze 2 Reti –
Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

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