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Salvatore Vullo

Salvatore Vullo (Favara, 30 ottobre 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Ha giocato sette stagioni in Serie A, con le maglie di Torino,...

Salvatore Vullo (Favara, 30 ottobre 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Ha giocato sette stagioni in Serie A, con le maglie di Torino, Bologna, Sampdoria, Avellino. Da allenatore, ha ottenuto una promozione in Serie B con l’Avellino.

Carriera

Giocatore

Vullo in azione al Torino nel 1978, nella trasferta di campionato a Perugia.

Iniziò l’attività nella Juve Club Favara e militò nelle giovanili di Agrigento e Ribera[1][2]prima di essere ingaggiato dal Palermo. Sotto la guida del tecnico Alvaro Biaginiesordì in Serie B nel 1974 (in Avellino-Palermo 0-0 del 14 febbraio, ripetizione di una gara del 3 febbraio 1974, sospesa per impraticabilità), disputando 13 partite da terzino. Nella stagione successiva fu impiegato meno, solo sette incontri, e nel 1975 andò in prestito all’Olbia in Serie C. Nel 1976 tornò a Palermo e per due stagioni fu titolare nella difesa rosanero, con 64 incontri.

Nel 1978 fu acquistato dal Torino ed esordì in Serie A il 1º ottobre di quell’anno, contro la Fiorentina; in maglia granata disputò due stagioni quasi al completo; il 28 ottobre1979 segnò nella vittoria 2-0 del Torino sul campo del Perugia, il quale proveniva da un’imbattibilità in campionato che durava da 37 giornate[3].

Si trasferì al Bologna, dove disputò la stagione 1980-1981 con 26 incontri; in estate 1981 fu acquistato da Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria, in Serie B: i genovesi ottennero la promozione a fine campionato successivo e Vullo disputò una stagione in Serie A.

Vullo all’Avellino

Nella stagione 1983-84 militò nell’Avellino, squadra con la quale rimase tre anni, nell’ultimo dei quali utilizzato saltuariamente; nel 1986 si trasferì in Serie B al Catania, dove terminò la carriera da professionista. Giocò una stagione da dilettante nel club del suo luogo d’origine, il Favara, prima di ritirarsi.

In carriera ha totalizzato 180 presenze e 5 reti in Serie A, 170 presenze e 7 reti in Serie B.

Allenatore

Divenuto allenatore, allenò il Favara[senza fonte], per poi allenare altre squadre dilettantistiche siciliane: Menfi, Sciacca, Akragas, Termitana.

Nel 1998, a stagione in corso, va al Rutigliano, in Serie D. La stagione successiva allenò la Primavera del Siena e un anno dopo sedette sulla sua prima panchina professionistica, quella della Reggiana in Serie C1, nelle ultime 2 partite di campionato, raggiungendo la salvezza ai playout dopo il terz’ultimo posto in classifica, anche se, nel campionato seguente, fu esonerato a otto giornate dal termine a causa degli scarsi risultati e una posizione di bassa classifica, venendo sostituito da Angelo Gregucci.[4]

Rimasto in Serie C1, guidò l’Unione Sportiva Avellino nel campionato 2002-03 alla promozione in serie B: la società irpina non gli rinnovò il contratto e ingaggiò Zdeněk Zeman[5]; durante la stagione 2003-04 subentrò all’esonerato Sauro Trillini in serie C1 alla Sambenedettese.

Ingaggiato dallo Juve Stabia in estate 2005, fu esonerato a ottobre dopo 8 partite e 8 punti[6].

Nel 2007 va a Marcianise in serie C2, raggiungendo play-off e promozione in serie C1; anche in questa occasione, dopo la promozione la dirigenza scelse un altro allenatore, Luca Fusi[7].

Il 20 aprile 2009 diventa allenatore dell’Olbia, in serie C2, subentrando all’esonerato Valerio Majo[8]. Il 27 ottobre 2009, a causa di 11 punti ottenuti in 10 gare e il quart’ultimo posto in classifica, è esonerato da allenatore dell’Olbia[9].

Il 15 febbraio 2011 diventa allenatore dell’A.S. Avellino, in Lega Pro Seconda Divisione, tornando a otto anni di distanza nella città che lo vide tecnico dell’U.S. Avellino; come vice ha Natalino Orrù.[10] La squadra si piazza al 4º posto e perde i play off nella doppia finale col Trapani: l’Avellino, dopo la vittoria interna 2-1, perde 3-1 al ritorno. Il 23 agosto 2011 viene esonerato[11] dopo la sconfitta 4-0 col Bari in Coppa Italia, a pochi giorni da inizio campionato. Nel 2012-2013 torna ad allenare: l’8 novembre subentra sulla panchina del Nuovo Campobasso in Seconda Divisione[12], portando la squadra alla salvezza. Dall’estate 2014 lavora all’Akragas, società di Serie D, come dirigente[13].

L’8 gennaio 2015 diventa per la seconda volta allenatore del Campobasso, prendendo il posto di mister Farina, e conducendo la squadra ai play-off.

Palmarès

Allenatore

Competizioni nazionali

Avellino: 2002-2003

Competizioni regionali

Termitana: 1988-1989

Note

  1. ^ Ribera: a festa promozione anche il tecnico Vullo, in golsicilia.it, 27 aprile 2012. URL consultato il 4 maggio 2013.
  2. ^ Fabio Mangione, Mister Vullo torna ad Agrigento. Ma i tifosi dell’Avellino lo rivogliono, inagrigentooggi.it, 29 ottobre 2011. URL consultato il 4 maggio 2013.
  3. ^ PERUGIA – TORINO 0-2 (0-0) Archioviotoro.it
  4. ^ Vullo esonerato, telereggio.it.
  5. ^ Il rammarico di Vullo ‘Questa era la mia partita’, in La Repubblica, 05 febbraio 2004, p. 13 sezione:Palermo. URL consultato il 5 giugno 2010.
  6. ^ Juve Stabia: via Vullo, arriva Raffaele, calciocampano.com. URL consultato il 4 giugno 2009.
  7. ^ Real Marcianise: fatta per Luca Fusi, in interno18.it, 19 giugno 2008. URL consultato il 5 giugno 2010.
  8. ^ Cambio in panchina: Vullo sostituisce Majo, in Olbia Calcio, 20 aprile 2009. URL consultato il 4 giugno 2009.
  9. ^ Giampaolo Cuccurru, Olbia, ora c’è Gautieri al posto di Vullo, in L’Unione sarda, 28 ottobre 2009. URL consultato il 5 giugno 2010.
  10. ^ Vullo è il nuovo allenatore dell’Avellino Avellinocalcio12.com
  11. ^ L’Avellino e l’allenatore Vullo si separano Avellinocalcio12.com
  12. ^ Giuseppe Formato, Vullo nuovo allenatore del Campobasso: “Questa città non merita l’ultimo posto”, in primonumero.it, 8 novembre 2012. URL consultato l’8 novembre 2012.
  13. ^ [1] Agrigentonotizie.it

Collegamenti esterni

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